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Essere una donna non è il più facile dei compiti. Da sempre la parola donna è sinonimo di bellezza, agli occhi degli altri però, poiché per esser belle si passano anche dei brutti momenti. Bello e brutto è un concetto tanto flebile quanto uomo e donna.

Nel passato, in epoca vittoriana specialmente, le donne avevano la stessa fissa di oggi, essere ed apparire belle. Nella storia questa fissa è stata il seme per una miriade di storie, invenzioni ed ispirazioni. Quello che pare solo trucco sulla pelle in realtà è polvere magica che posata su in viso di una donna è capace di aiutarla a ispirare poesie, rovesciare imperi, decidere dietro le quinte e molto altro.

Ecco 7 accessori da donna appartenenti al passato e desideratissimi dalle donne dell’epoca, anche se oggi risultano inequivocabilmente terribili:

Pelo di ratto da usare come sopracciglia

Ebbene si, avete letto bene. Per avere delle ciglia definite e decidere sopratutto la posizione esatta di dove metterle, venivano usati piccoli ciuffetti di pelo di ratto. Si trovava facilmente ed inoltre il suo pelo risulta molto simile a quello delle sopracciglia. Un po di colla, sopracciglia naturali rasate ed è fatto.

Sfere per rendere le guance paffute

L’idea di una donna paffuta era estremamente sexy. Altro che diete ed aspetto scheletrico, nel 17° secolo le donne per sembrar paffute e in salute usavano mettere in bocca delle piccole sfere utili a gonfiare le guance. Potevano restare in silenzio per l’intera serata fosse necessario.

L’occhio dell’amante

Questo era un accessorio davvero particolare. L’occhio dell’amante altro non era che un piccolo gioiello con disegnato sopra l’occhio della persona amata indicando l’occhio e non il nome o tutto il viso, era usato per poter portare con se un pezzo del proprio amante tenendolo comunque in anonimato.
Questa usanza si allargò negli anni dando spazio su questi gioielli anche a parenti e familiari.

La maschera da sole in velluto nero

Le donne nobili per mantenere la pelle bianca e candida usavano coprirsi il volto dalla luce ogni qual volta fossero uscite all’esterno. Questa è una maschera dell’epoca. Usavano farle in velluto e nere, così che se uno vuol farsi del male con il caldo asfissiante, se lo faccia sul serio.

Cerotti per coprire le malattie sulla pelle

Nel 18° secolo l’usanza era di usare tonnellate di trucco. Ma come nascondere i funghi sulla pelle, o magari delle tracce di vaiolo? Facile. Venivano usati questi antenati dei cerotti che venivano, dopo applicati, ricoperti di trucco completamente, così che all’occhio non venisse concesso nulla.

Il collare antipulci animale

Date le scarse condizioni igieniche dell’epoca non era raro grattarsi per qualche pulce addosso, o peggio, qualche zecca nascosta. Si pensava che indossare la pelliccia di un animale morto fosse un invito per questi parassiti. A volte si usava sporcare la pelliccia anche con del miele, così da renderla appetitosa. Erano convinti che le pulci tra la pelliccia e la pelle, avessero preferito la pelliccia. Convinti proprio.

Vaso da notte portatile ed elegante

Ecco un vaso per i bisogni tipico dell’epoca. Usato dalle donne francesi e conosciuto come il Bourdalou, questo accessorio serviva semplicemente a raccogliere la pipì per essere poi gettata all’esterno. Quando si era in una stanza non era folle pensare di avvicinarsi al muro, infilare questo accessorio sotto la gonna e liberarsi felicemente. Era la normalità.

Pensate un giorno cosa diranno i nostri successori quando scopriranno a cosa serviva un Silk’epil


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