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Nulla da togliere alla bontà di questi Agnelli di pasta di mandorle, anche se brutti, sono meritevoli di una certa considerazione in quanto ciò che possono rivelarsi al gusto può essere totalmente diverso da ciò che gli occhi vedono. Qui però li vedrai e basta.

La questione degli Agnelli brutti non è proprio una cosa da tralasciare, cioè, se non sai fare il viso di un agnello, fallo…brutto. È vero non è da tralasciare ma nemmeno risolvibile, quindi, farlo brutto è più una particolarità che un difetto dai.

Ecco che si presenta su Facebook, quando la Pasqua sembrava rivelarsi noiosa, una pagina dedicata agli agnelli brutti, intitolata proprio “Agnelli di pasta di mandorle brutti“. La cosa bella è la partecipazione che sta avendo, considerazioni sull’aspetto discutibile che finalmente vedono sconfinare i confini della quattro mura di casa, riuscendo a conquistare il dissenso di tutti. Simpaticamente e senza prendersi troppo sul serio.

Una genialata, quella della pagina, che merita tutti i mi piace a disposizione di idee come queste che fanno nascere pagine che diventano raccolte collettive a tema trash, ma delicato, accennato, fine, quasi fosse una nuova cultura di collettività che comprende tutto, cose importanti come le pagine dedicate a qualcosa di pubblico e cose altrettanto importanti come gli agnelli brutti. Una genialata.

Alcuni, comunque, come questo in alto, non sono poi così inguardabili. Il fatto che siano li è colpa di qualcuno che in fondo, prima di mangiarsi un agnello di pasta di mandorle, si è chiesto anche che aspetto avesse.

Info: Facebook


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