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Fino a un secolo fa, abbondante, in occidente non era raro vedere dei bambini vestiti da “bambine”, ovvero con un abito aperto sotto e scarpe tendenzialmente femminili. Fino all’età di 4 anni, a volte anche del doppio, i bambini venivano vestiti tutti uguali e come “vestitino” venne scelto quello che ad oggi viene usato solo per le bambine.

Se fossi nato nel’800 quindi non sarebbe stata una cosa brutta nascere maschietto ed essere vestiti con una bella gonna. I motivi di questa usanza sono diversi:

  • Un vestitino aperto era indubbiamente più comodo da far indossare, la sua comodità più grande era però la semplicità che si trovava nel “cambiare” il bambino qualora non avesse controllato i suoi bisogni fisiologici (praticamente sporcava il meno possibile)
  • Un vestitino era amico delle mamme e delle tate dell’epoca che lo trovavano molto comodo quando il bambino andava al bagno.
  • La rivoluzione industriale non era ancora arrivata, un vestito quindi aveva dei costi molto più alti di quelli attuali, era buon uso comprarne o fabbricarsene uno che andasse bene in tutte le occasioni.
Sulla sinistra c’è un giovane Carlo II d’Inghilterra. 
Sulla destra si trova Velázquez, il figlio maggiore di Filippo IV di Spagna.

Ai tempi non si discuteva ancora di identità sessuale a quella tenera età, si riteneva fosse un argomento superfluo se affiancato ai bambini, quindi a chi volete che fregasse la questione se un bambino andava in confusione su chi fosse sessualmente? I problemi sembra fossero altri.

 I cinque figli del re Carlo I d’Inghilterra nel 1637. Secondo da sinistra con maniche rosse è James. In piedi accanto a lui, vestito completamente di rosso, è il fratello maggiore Charles. 
Il resto sono le ragazze.

I bambini solo intorno ai 4 anni potevano sperare di avere un paio di “calzoni” da indossare, ma il passaggio dal vestitino ai calzoni non era una cosa banale, doveva sempre significare qualcosa di importante e per la maggior parte delle occasioni rappresentava l’ingresso nella società degli adulti da parte dei ragazzi.

Un bambino dell’epoca Vittoriana

A seconda del ceto sociale a cui si apparteneva, ricevere i pantaloni poteva significare diverse cose. Per un bambino nobile significava un glorioso ingresso nel mondo degli adulti e veniva spesso accompagnato da altri regali, come una spada giocattolo ad esempio. Per i figli delle persone povere, i pantaloni significavano l’ingresso nella schiavitù ad esempio.

Una fotografia di Franklin Roosevelt all’età di 2 anni, intorno al 1884

Molte mamme dell’epoca, per ritardare il “distacco” del figlio dal proprio capezzale, obbligavano i figli a usare i calzoni solo intorno agli 8 anni, quando ormai erano al limite del ridicolo praticamente.

Ritratto di due bambini, il ragazzo sulla sinistra e la ragazza sulla destra.
Ritratto di John Badger, intorno al 1755-1760.

Per qualunque motivo indossassi i pantaloni, l’ansia ti assaliva in modo assurdo, ma del resto mica potevi restare sempre un bambino vestito da bambina?

A questo mondo, essere un bambino, non è mai stata una cosa facile.


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