Razzista e fondatore di un gruppo per il “potere bianco” rimuove tatuaggi in faccia perché diventato papà

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Bryon Widner è un nome molto conosciuto nel panorama dell’intolleranza e dell’odio. Cresciuto tra idee di supremazia della razza e altre storie simili utili ad arrabbiarsi di continuo, vive la sua vita diventando una vera e propria bandiera dell’intolleranza e dell’odio.

Nella sua carriera di odio diventa, tra le altre cose, fondatore di un gruppo che si batte per il “potere bianco”, per essere precisi il Vinlanders Social Club. Capitare di fronte a lui ed essere, sempre per lui, la persona sbagliata poteva significare diventare vittima di violenza incontrollata e gratuita.

L’odio, come l’amore, non conosce confini. Il suo successo in una società sempre più oziosa ed egocentrica sta nel fatto che chi ama trova il suo paradiso nel prossimo, chi odia in se stesso.

Odiare quindi costa meno, in termini di sentimenti, e puoi farlo da solo senza sentirti uno stupido. Tutte le cose troppo facili hanno però delle conseguenze e l’odio non fa eccezione.

Ad un certo punto della sua vita Bryon incontra la sua attuale compagna ed insieme danno vita ad uno splendido bambino, ed è proprio in quei momenti che Bryon si rende conto che l’odio l’ha portato ad essere solo quello, senza la minima possibilità di cambiare, in quanto

L'odio non fa altro che allontanarti da tutti, lasciandoti da solo con chi finge di stare bene Condividi il Tweet

La coscienza che odiare tutti ed essere dipinto come il violento senza via d’uscita ha cominciato a riempire ogni singolo pensiero di Bryon portandolo a una delle conclusioni più difficili della sua vita: odiare l’odio. Tutto per suo figlio.

Non sono stati pochi i tentativi da parte degli ex “compagni” di riportarlo sulla loro strada, così da non pensare che cambiare si può, così da non realizzare che anche il capo può cambiare, figurati gli altri.

Durante un periodo di forte depressione portato da questi pensieri, Bryon affermò di aver pensato di lavarsi la faccia con l’acido così da riuscire a cancellare le tracce del suo odio almeno dal viso, si perché non contento del suo curriculum, ai suoi tempi d’oro decise di tatuarsi in faccia simboli dalla forte natura razzista.

Conosciuta la sua storia, diffusa grazie alle persone che davvero gli vogliono bene, Bryon trova la strada per il suo cambiamento. Un donatore (rimasto anonimo) decide di pagare a Bryon l’intervento dal chirurgo plastico per la rimozione dei tatuaggi dal viso. Decisione arrivata dopo che Bryon ha sparso voce della sua “resa” ad una vita pacifica e tranquilla.

La donazione da parte di un anonimo di ben 35.000 dollari è per Bryon il primo gesto concreto di amore verso di lui, senza interessi, senza null’altro se non l’amore per il prossimo e per la coscienza. Chi vi ha mai donato 35.000 dollari (restando anonimo) senza chiedere nulla in cambio?

Oggi il suo viso è completamente rinato. Le sue espressioni sono completamente diverse, si intravede luce nei suoi occhi e non più odio.

Una storia a lieto fine quella di Bryon Winder, non perché alla fine abbia scelto l’amore, bensì perché si è reso conto che scegliendo l’odio, non scegli nient’altro che lui.

L'odio elimina la possibilità di cambiare idea o mettersi in discussione quanto "urlare e basta" elimina la possibilità di essere ascoltati con piacere Condividi il Tweet

Fonte


Raccolta fondi di successo fatta da Italiani per un Senegalese scomparso. La storia di Idy