Crea busti realistici di imperatori romani per dare ai studenti la possibilità di guardare in faccia la storia

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Quando si studia storia, se di fondo manca la passione e la volontà, è difficile mantenere la concentrazione e allo stesso modo l’attenzione, questo perché gli argomenti trattati potrebbero risultare talmente lontani da diventare “inutili” per quanto poco immaginabili.

Un’artista spagnolo ha ideato, per venire incontro a questo problema, un modo per dare ai studenti una visione reale della storia, così che avesse un volto delineato e tangibile.

Il progetto Césares de Roma ha come scopro la promozione e l’invito all’approfondimento sulla vita di tre imperatori romani (nel tempo probabilmente ne verranno aggiunti altri) che hanno segnato la storia di Roma in modo inconfondibile. Giulio Cesare, Ottaviano Augusto e Nerone.

Adesso gli studenti avranno la possibilità di dare un volto, reale e realistico allo stesso tempo, ai personaggi immaginati. Il risultato delle sculture realistiche è frutto di un lungo studio conclusosi con una ricostruzione dettagliata dei personaggi, scolpiti e realizzati nel modo più fedele possibile. Chissà cosa direbbero gli imperatori nel rivedersi riprodotti in questo modo così fedele, dopo migliaia di anni.

Ecco Giulio Cesare:

Assassinato il 15 marzo 44 a.C. (Idi di marzo) da una cospirazione che lo voleva morto, la sua fine coincide con quella della Repubblica Romana, fatto che i suoi cospiratori non calcolarono pagandone le conseguenze.

Una curiosità su Giulio Cesare è il fatto che se oggi abbiamo il mese di Luglio lo dobbiamo a lui

prima della sua morte si chiamava Quintilis, poi si decise di dedicargli quel mese e chiamarlo come lui. Da Giulio, che in latino equivale a Lulius, nasce Luglio.

Ottaviano Augusto (primo imperatore Romano)

Successore di Cesare, prese in mano la situazione dopo la sua morte (per volontà scritta del defunto Cesare) e a lui viene attribuito il periodo di Pace che Roma riuscì a vivere. Durato più di 70 anni venne nominato il Pax Romana.

Il suo operato è rimasto alla storia grazie alla sua capacità amministrativa e organizzativa. Risollevò Roma dal caos in cui era caduta (dove all’apice troviamo appunto l’assassinio di Cesare) trasformandola gradualmente da Repubblica a Monarchia. Diede vita a fiorenti mercati e architetture rimaste con indosso lo stesso fascino nei secoli a venire.

Come Giulio Cesare, anche a lui venne dedicato un mese dell’anno, il mese di Sextilis ovvero, il mese di Agosto. Facile fare la ricostruzione da Augusto ad Agosto.

Bravo ragazzo insomma.

Nerone (lo stronzo per tutti)

Quando si ode il suo nome si pensa subito a Roma che brucia. Storicamente l’incendio di Roma gli viene attribuito, in realtà documenti dell’epoca sembrano testimoniare che lui quella maledetta notte fosse lontano dall’attuale capitale.

Conosciuto come un Imperatore senza freni, era solito vederlo accompagnato dai suoi consiglieri che fungevano tecnicamente da freno ai suoi desideri stravaganti.

Amava molto esibirsi nell’arte del teatro interpretando qualsiasi ruolo, anche quelli che naturalmente non gli sarebbero appartenuti, come una donna incinta o altri ruoli simili.

Le sue manie di protagonismo infondevano nel popolo quel senso di insicurezza nei suoi confronti che spesso sfociava in odio. È conosciuto ancora adesso con il simpatico nick che gli appiopparono i Cristiani (perseguitati all’epoca) di Anticristo, questo perché dopo l’incendio di Roma, Nerone accuso i Cristiani dell’accaduto facendo si che buona parte della popolazione gli vomitasse odio addosso.

La storia ci insegna quando il non averci capito un cazzo sia una costante, come le guerre. Una volta, quelli che adesso baciano il rosario odiando il diverso, erano proprio loro i diversi e perseguitati, sempre che di Cristiani si tratti.

Fonte: cesaresderoma.com