Viviamo in un’era dove le rovine sono destinate a scomparire e al loro posto si costruiscono nuove strutture. Un modo di fare che rappresenta un pò anche quello di pensare. Cancellare il passato per costruirci sopra il futuro.

Non saranno stati dello stesso parere gli architetti Nathanael Dorent  e Lily Jencks

Partendo dalle rovine di un casale del 1700 hanno costruito una casa contemporanea davvero mozzafiato. Un lavoro perfetto, futuristico ed allo stesso tempo conservatore. Un mix che dimostra come il passato ed il futuro convivano perfettamente tra di loro, donando spazi e risposte che sembrano essere le migliori se messe a confronto con scelte troppo radicali.

Le rovine sono state prima curate a dovere, in modo che potessero mantenersi ancora per lunghi anni, poi all’interno, rispettando spazi e metrature dell’epoca, è stata costruita una casa autonoma a livello di energia e assai luminosa.

Ogni angolo, stanza e corridoio è tempestata da finestre sui lati e sul tetto. Così ogni giornata dona la giusta luce all’interno, indifferentemente se fuori c’è nuvoloso o regna il sole.

Il bianco domina e le pareti sono piene di “scaffali” che accarezzano le curve dei muri, adattandosi armonicamente.

Vivere in un posto così, con le finestre che si affacciano sui pascoli, deve essere un’esperienza bellissima. Esperienza che puoi provare anche tu, basta decidere nel momento giusto, come quello dove stai per fare un mutuo o stai decidendo la struttura della casa da costruire.

Il posto dove si vive, se si ha la possibilità di sceglierlo e costruirlo, rappresenta a pieno lo spirito dei suoi abitanti. Spesso la mancanza di originalità, il coraggio nel creare strutture e forme nuove, l’evidente conformismo, non è altro che lo specchio dell’anima di chi lo abita. Una vita originale, cucita sui propri bisogni, comincia anche dal posto dove si vive. Essere uguali è comodo, mica normale.

Complimenti a questi architetti e al proprietario della struttura, indubbiamente una figata.

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