Delle invenzioni inutili che state per vedere ne conoscerete almeno due. Queste idee tanto bizzare, quanto anticommerciali (almeno per il periodo di creazione) sono frutto della geniale mente del dott. Kenji Kawakami.

Il dott.Kawakami ha dato un nome a questo tipo di invenzioni totalmente inutili poichè poco pratiche: si chiamano Chindōgu. Tutto nasce negli anni 80, quando il dott. Kawakami, che chiamerò Ken per comodità, allora impiegato per una rivista di articoli domestici da acquistare via posta, per riempire delle pagine bianche alla fine della rivista, si inventò una rubrica tutta sua dove parlava e presentava delle invenzioni inutili, poco pratiche ma divertenti.

Il dott. Kenji Kawakami in tutta la sua serenità

Da queste rubrica uscirono eccellenze come gli occhiali con gli imbuti al posto delle lenti, ottimi per non sbagliare colpo quando bisogna mettere il collirio o affini. Eccoli.

I Giapponesi, popolo ammirevole, appena viste queste invenzioni impazzirono dalla gioia nel volerne scoprire altre. L’iniziativa di ken fu quindi un successo vero. Da allora è sempre impegnato a pensare, progettare e costruire invenzioni che siano davvero inutili.

Alla gente piace, lui continua e regala sorrisi.

Nel corso degli anni, dalla sua fremente fantasia sono nati anche degli oggetti che dopo molti anni si sono rivelati di uso comune. Come questo “bastone per selfie” presentato a metà degli anni 90, quando ancora non c’era nemmeno l’idea di mettere una fotocamera sul telefono.

Di fronte a episodi come questo l’opinione pubblica a chiesto a Ken come mai non brevettasse le sue invenzioni. Lui ha risposto nella maniera più bella, dando una di quelle risposte che sono un vero e proprio marchio di libertà:

Lui inventa per divertire non per guadagnare

Ken ha capito che la vita è troppo breve per desiderare ciò che altri hanno gia avuto e usato. Lui punta a creare cose nuove, punta a divertirsi nel farlo e a divertire chi lo segue. Ken è semplicemente un inventore spettacolare.

Per mettere le cose in chiaro ancor di più, ha invitato chiunque voglia seguirlo nella sua iniziativa di creare delle invenzioni inutili a seguire un breve regolamento. 10 semplici regole, queste:

  1. un chindōgu non può avere un utilizzo reale;
  2. un chindōgu deve esistere fisicamente;
  3. in ogni chindōgu è insito uno spirito di anarchia;
  4. i chindōgu sono strumenti per la vita quotidiana;
  5. i chindōgu non sono in vendita;
  6. l’umorismo non dev’essere la sola ragione per creare un chindōgu;
  7. il chindōgu non è pubblicitario;
  8. i chindōgu non trattano mai temi scabrosi;
  9. il chindōgu non si può brevettare;
  10. i chindōgu non hanno pregiudizi.

Viva chi è davvero libero da veder sempre nel desiderio altrui di denaro, un limite nel quale non inciampare mai.

Ecco una raccolta di chindōgu spettacolari:

Lo sapevi che non c’è nulla di male a dormire in luoghi pubblici o sul lavoro? Si ma solo in Giappone eh. Clicca qui per scoprire cosa vuol dire “Inemuri”

Continua a pagina 2.

Che ne pensi?