La situazione per Charlie (nome di fantasia) non dev’essere stata così paradisiaca ultimamente. Charlie è un americano dell’Indiana che è comparso nelle cronache di tutta la nazione per una denuncia davvero particolare: ha denunciato i genitori per avergli distrutto la sua collezione Ma vediamo come è andata questa storia.

Dopo il divorzio con la moglie, Charlie decide di trasferirsi momentaneamente a casa dei genitori portando con se tutti suoi averi, inclusa una collezione pornografica quasi da record. Nel rapporto consegnato alla polizia, Charlie dice di aver portato con se: 400 videocassette vhs, 1600 dvd, 160 cd e 70 accessori di varia natura. Un armamentario completo dal valore, stimato, di 25.000€.

Dopo qualche mese a casa e non pochi disguidi coi genitori (come immagino accada in molte case dove i tornano i figli ormai abituati a una vita indipendente) Charlie trova una sistemazione e si trasferisce in fretta. Qui avviene il danno.

I genitori vanno a trovare Charlie nella sua nuova dimora portandogli ciò che non aveva ancora trasferito con sé. All’appello però mancano tutti i porno, così Charlie chiede al padre che fine avessero fatto e lui gli risponde che li aveva buttati tutti, facendogli notare come non dovesse arrabbiarsi per questo, anzi, dovesse ringraziarlo in quanto gli ha fatto un vero e proprio favore. Charlie, il figlio, non apprezza per niente il favore e denuncia subito il fatto chiedendo i risarcimenti.

I figli sono sempre figli, anche quando sono single, divorziati o accompagnati da Federica. Un figlio lo si ama rendendolo libero, permettendogli di volare, anche se all’apparenza si sta segando, le ali da solo.

Fonte: https://www.huffpost.com/entry/man-sues-parents-porn-collection_n_5cb4a616e4b0ffefe3b47955