Rafał Jarosiewicz è un sacerdote Polacco, precisamente della diocesi di Koszalin-Kołobrzeg. Ultimamente il suo nome ha cominciato a girare particolarmente nell’ambiente liturgico per una sua iniziativa non originale ma sicuramente singolare: confessare i fedeli in un furgone, mercedes.

Ebbene si, se hai un peccato e non ti è mai fregato di andare a confessarlo perché in fondo non ti pesa neanche tanto averlo, adesso il confessore viene da te, chiama i tuoi peccati “spazzatura” e ti invita a liberartene salendo a bordo di quello che potrebbe essere lo stesso furgone di BangBros.

Rafał Jarosiewicz ha ottenuto il benestare del vescovo della sua diocesi e così è partito con il suo mercedes a raggiungere zone difficili, a volte a livello geografico a volte a livello sociale. In questo modo il sacerdote fa si che chi non crede più con convinzione nella fede ritrovi almeno il sollievo di confessarsi.

La confessione è un vero e proprio atto di meditazione e consapevolezza. Quando non riesci a dar conto alla tua anima, allora è più facile rivolgersi a qualcosa di più alto, scusandosi per degli errori che forse ripeterai. Confessarsi significa fermarsi e riflettere, a prescindere da quale religione si pratichi. Non ti viene perdonato nulla in quanto se non ti sei sentito condannato prima di peccare, che senso ha sentirsi pentito dopo? La coscienza ti guiderà ad essere una persona migliore, la preghiera ti aiuterà a sentirti tale.

Un’iniziativa simile, dalla quale Rafał Jarosiewicz si è ispirato, è quella di un sacerdote che durante un festival musicale che prende il nome dal celebre Woodstock, è entrato con un furgoncino con scritto “prete a bordo” cercando persone che in quel momento avessero bisogno di un aiuto spirituale.

Iniziative come queste sono un punto di equilibrio flebile tra il compiere una missione spirituale e l’attuare un piano marketing.

All’esterno del furgone di Rafał Jarosiewicz c’è scritto “i rifiuti li buttiamo, non li conserviamo”. C’è anche una freccia con scritto qualcosa che sembra un mix tra un’avvertimento e un messaggio poetico. La scritta dice “Qui ti puoi confessare. Non dimenticare che Dio ti ama e cerca in tutti i modi di fa sì che tu lo sappia

Un mercedes che gira per le strade in cerca di persone da confessare, con centinaia di chiese che restano vuote nel frattempo. Dio Stalker praticamente. Per fortuna che tutte queste iniziative sono frutto di uomini, che per quanto spirituali e sazi di buone intenzioni, rimangono sempre uomini.

Viva chi crede in qualcosa, che sia in cielo, nel cuore o nella mente non conta, a ciascuno il suo.

Fonte: https://it.aleteia.org/2018/12/20/mercedes-vito-confessarsi/

Classe 86, Salentino, Creativo per natura, Autodidatta nella vita. Creatore e unico autore di Novabbè. Vivo di libertà, consapevolezza ed emotività incontrollata. Amo stupirmi e stupire spacciando contenuti stupefacenti.