Gli affascinanti dipinti realizzati sulle facciate dei negozi in Somalia

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La Somalia è uno dei paesi più poveri dell’Africa, di conseguenza il tasso di analfabetismo è altissimo. Rendere le cose accessibili in una terra simile significa saperle raccontare e illustrare senza l’uso di lettere e parole. Da questa esigenza nasce l’idea di rappresentare i prodotti di un negozio, sulla facciata dello stesso.

In un paese dove la povertà regna i commercianti si trovano spesso costretti a rinunciare a qualsiasi forma di pubblicità da esterno, come ad esempio un’insegna luminosa o magari dei manifesti stampati. Non ci sono le macchine e quelle che ci sono hanno dei prezzi talmente alti che il negozio lavorerebbe per pagare la sua insegna.

Negli anni 90 la Somalia è vittima di una guerra civile che porta gli artisti di tutta la nazione a dover trovare delle soluzioni alle loro mancate vendite. In tempi di guerra, in una terra di assoluta povertà, sicuramente l’esigenza non è quella di acquistare un quadro. Sarebbe bello se fosse così, poiché sarebbe l’inequivocabile segno che l’arte vince anche sulla guerra, ma purtroppo occasioni simili sono talmente sporadiche da non riuscire a dare vita a un vero e proprio mercato dell’arte.

Per ottemperare a questa mancanza, molti artisti locali cominciarono a proporsi ai negozianti, proponendogli di dipingere la facciata dei loro negozi con i prodotti o i servizi in vendita, così che i clienti sapessero cosa avrebbero trovato all’interno. Un’idea tanto semplice quanto utile.

Muawiye Hussein Sidow

Ad oggi, uno degli artisti più celebri in questo campo è Muawiye Hussein Sidow, un artista di Mogadiscio. Ha dipinto più di 100 negozi in tutta la Somalia, oltre ad aver insegnato ad altre persone le tecniche per dipingere, dandogli così una possibilità lavorativa non indifferente. Figlio d’arte in quanto suo padre fu uno dei primi artisti a dipingere le facciate dei negozi, il suo sogno adesso è di riuscire a uscire anche oltre i confini della Somalia con la sua arte.

L’arte è incredibile, quando le lettere falliscono rimangono solo i colori e le forme l’unica forma di comunicazione