La mamma chiede una “cartolina sobria” al figlio nel 2008. Sono 10 anni che se ne pente ogni Natale.

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La regola è sacra. Non dite mai ai vostri figli cosa NON fare, orientatevi sempre a suggerire cosa sarebbe meglio fare. La differenza? La reazione che potreste scatenare.

Nel 2008 in casa Cessna si ritrovarono il figlio lontano il periodo di natale, era fuori a studiare. Nel dispiacere generale la mamma di John chiede al figlio di sistemare in un qualche modo la situazione, si perché da quelle parti nel periodo natalizio si usa inviare le cartoline di auguri con i membri della famiglia. Una tradizione che ancora resiste anche di fronte alla tecnologia che avanza.

La mamma di John appura che non può arrendersi alla mancanza del figlio nella foto di auguri, gli chiede così di realizzarne una da solo da allegare a quella della famiglia. L’unico errore che compie è quello di raccomandarsi con lui in una cosa: gli chiede di essere sobrio e perfetto per la foto. Mai fu errore più grande.

2008

Da quell’anno John, ogni anno, realizza una cartolina di auguri che è esattamente il contrario di ciò che gli chiese sua madre nel 2008. Un dispetto? Direi a questo più un ottimo motivo per spronare il figlio a una forma d’arte comune almeno quanto il disegno, ovvero, il dispetto. Come ogni natale dal 2008 ad oggi, la mamma di John si pente sempre della sua richiesta iniziale, unica cosa a rincuorarla in questo caso è la risposta delle persone che…divertite, rispondono sempre ringraziando di tanta originalità e felicità. Due ingredienti perfetti per il periodo natalizio.