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Se in questo periodo dell’anno state notando sul web un’impennata di donne amanti del pelo pubico, pubblico e non solo, tranquilli non sta succedendo nulla di strano e la ceretta è ancora una delle pratiche più usata dalle donne. Il fenomeno di non radersi i peli per tutto il mese di gennaio, quello che forse avete già visto online, si chiama “Januhairy” ed oltre ad essere un geniale gioco di parole è anche un’interessante iniziativa che mira alla consapevolezza estetica.

In pratica si è preso in considerazione il tema della libertà individuale e dell’accettazione.

Viviamo in un mondo dove si millanta di essere sempre più liberi solo perché si ha una vasta scelta in tutto. Libertà non è poter scegliere tra varie opzioni ma esser l’opzione stessa.

Molte ragazze dicono di sentirsi libere nonostante il conformismo sia a dei livelli altissimi. Essere bella ad oggi sta significando sempre meno essere libera. Che libertà hai quando devi mantenerti bella secondo canoni di bellezza altrui?

Il senso di Januhairy è un pò questo, imparare ad accettarsi per quello che si è. Lo si fa attraverso lo sviluppo di una maggiore sicurezza personale e anche attraverso la divina sensazione di lasciare il proprio corpo riposare, senza stressarlo troppo con trucchi, cerette e pinzette.

Le ragazze che in tutto il mondo hanno accettato “la sfida”, facendosi crescere i peli con eterea calma, stanno cominciando a postare delle foto con i loro risultati, gioendo della vera libertà: quella di mostrarsi per ciò che si è senza vergogna. Il bello nel vedere queste ragazze è che assomigliano alle donne negli anni 80, come mia mamma quando era bellissima con le sue ascelle pelose.

Un pelo lo togli strappandolo o tagliandolo, per l’ignoranza e l’intolleranza la cura è molto più lunga e difficile.

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