Come evitare chi vi chiede “un’offerta” in modo intelligente lasciandolo senza parole

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Può sembrare un gesto cattivo e insensibile, vi assicuro che in fondo non lo è. Ecco come evitare chi vi chiede un offerta senza risultare scorbutici o totalmente disinteressati.

Ormai siamo invasi da persone che per svariate cause ci chiedono delle offerte in denaro

Tralasciamo il fatto che se chiedo un’offerta per strada per aiutare qualcuno vuol dire che l’organo competente a farlo non funziona. Tralasciamo questo.

Quante volte vi è capitato di passeggiare, magari con una vostra nuova conoscenza, e incontrare il classico ragazzo armato di tesserino di riconoscimento che vi chiede, con la dovuta insistenza, un’offerta per il caso di turno. Che sia un bambino malato, il canile della zona o un santo non ancora in paradiso, non importa, vi insegnerò una risposta per spegnere subito l’insistenza in modo intelligente e senza repliche.

Simulerò quindi il classico dialogo inserendo all’interno l’infallibile tecnica. Ricordate che alla fine del dialogo avrete probabilmente l’ultima parola in quanto porrete una domanda a cui è davvero difficile dare una risposta. Leggete qui:

Richiedente: Ciao scusa stiamo raccogliendo delle offerte per i bambini su marte, io sono Tizio e questa è la tessera della nostra associazione. Con le offerte ricevute compreremo un’ambulanza che impenna.

Tu: Oh ottima iniziativa, ma penso che in fondo non avete bisogno della mia offerta, farete sicuramente meglio senza.

Richiedente: Perché dici così? Abbiamo bisogno delle offerte di tutti.

Tu: Una domanda, quanto riesci tu, personalmente, a ricavare da una giornata passata qui a raccogliere offerte?

Se sceglie di non rispondervi allora avete l’occasione di troncare il dialogo con eleganza, poiché uno che vi chiede dei soldi in un certo senso ha il dovere di dirvi quanti ne raccoglie, si chiama trasparenza ed è fondamentale nel chiedere delle offerte. Altrimenti risponderà cosi…

Richiedente: Non c’è una cifra precisa, dipende sempre dalla bontà delle persone che incontriamo.

Tu: Quindi il tuo aiuto verso questa missione è incerto, potresti addirittura perdere tempo e guadagnare 0.

Richiedente: No, solitamente portiamo sempre a casa qualcosa.

Tu: Perdonami se te lo chiedo, ma non faresti prima a trovarti un lavoro qualsiasi e devolvere l’intero guadagno della giornata alla tua causa? Guadagneresti una cifra certa e occuperesti lo stesso tempo, con la differenza di portare un contributo sicuro e non elemosinato a nessuno.

A questo punto avrete due tipi di risposte possibili e in tutti e due i casi potrete ribattere chiudendo il dialogo da vincitori.

Richiedente: No, chiedendo offerte possiamo guadagnare di più

Tu: Bene, sono contento di sapere che guadagnerete probabilmente più di me allora. Facciamo che sei fortunato a questo punto, perché tra me e te chi ha più denaro sei tu. E ti pare che sia una cosa normale chiedere aiuto a chi è più povero di te?

Oppure

Richiedente: Forse hai ragione (e poi probabilmente vi saluterà)

Tu: Bene, sono contento di averti aiutato in qualche modo. Arrivederci

Ecco, tutto qui. In questo modo a guadagnarci siete voi per aver offerto, prima della vostra moneta, la vostra logica.

Ad esser sinceri non c’è nulla di cui vergognarsi. cit.