Nel 1988 rifiuta di rinunciare al figlio disabile e divorzia. Oggi, il figlio, studia ad Harvard.

360

Nel 1988 una giovane mamma cinese, Zou Hongyan, si trova in ospedale nella provincia di Hubei. È assieme a suo marito e stanno per vivere una delle esperienze più belle della vita di un uomo, almeno così dicono. Stanno per vedere il proprio figlio per la prima volta.

Zou si prepara a partorire ma nel momento propizio incominciano non poche complicazioni che rendono il parto un vero e proprio travaglio infernale. Il bambino nasce, ma quelle complicazioni hanno avuto delle conseguenze davvero gravi. I medici scoprono che il bambino ha una paralisi celebrale alla parte sinistra del cervello. A quel punto lo sgomento vince su tutto e tutti.

I medici consigliano alla madre di portare il figlio in una struttura dedicata, rinunciandoci di fatto e abbandonandolo alla sua sfortuna. Con i dottori è d’accordo anche il marito. Zou si ritrova in una situazione di completo vuoto e ciò che la salva è ritrovare se stessa e i suoi valori. Declina l’invito dei medici e divorzia dal marito.

Passano gli anni e Zou onora la sua scelta sacrificando completamente la sua vita per il figlio, arrivando a fare fino a 3 lavori contemporaneamente, così da essere indipendente e forte economicamente. Le sue giornate sono all’insegna del figlio e basta. Quando finisce di lavorare torna a casa e comincia a fare esercizi con il figlio, affinché recuperi il recuperabile.