Il termine “cazzo” nel dialetto Salentino

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In Italiano la parola CAZZO risulta indubbiamente volgare, nel dialetto salentino invece è usata comunemente per sottolineare e accentuare i concetti. Scopriamo degli esempi :

Non saprei = cce cazzu ne sacciu

Chi se ne importa = cce cazzu me na futtu

La situazione è grave = mo su cazzi

Sei proprio testardo = sinti propriu na capu de cazzu

Mi fai cadere le braccia = e cce cazzu

Grazie, ma lo sapevo già = grazie allu cazzu

Ti stai ponendo con aria un po’ troppo saccente = sta ‘rrivi bellu bellu cazzu cazzu

Chi ti autorizza a parlarmi in questo modo? = ma ci cazzu sinti tie?

Mi stai chiedendo qualcosa che io posso darti = ma cce cazzu vuej de mie?

Non dovresti interessarti ai fatti che non ti riguardano = fatti li cazzi toi

Sei una persona un po’ assillante = sinti propriu nu cacacazzi

Non ti stai impegnando a sufficienza = nnu ‘mbali nu cazzu

Non ti ho mai visto prima = chi cazzu te canusce

Hai un’ottima capacità di schiacciare = Tei nu bellu cazzu

Sono entusiasta se penso che la volgarità intesa come “vulgus” ( dal latino : popolo, plebe, massa ) rappresenta anche il lato più intimo di un popolo : il linguaggio.

Ad oggi troppi volgari  provano ad arrampicarsi sull’inutile montagna della raffinatezza o eleganza millantata. Ogni stile, cultura e usanza ci deve appartenere per rappresentarla al meglio, altrimenti è più rispettoso limitarsi a studiarla e ammirarla. Volgare non è qualcosa da evitare, ma da custodire, facendo in modo che non si mescoli facilmente con altri termini come maleducazione, ignoranza e menefreghismo.

Nel tuo dialetto si usa la parola “cazzo”? Se si, come ?

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