Se stai leggendo questo articolo, allora hai una connessione internet e molto probabilmente hai trovato il link su Facebook, quindi incuriosito sei uscito dal social blu. Questa introduzione, apparentemente banale, serve a farti capire che sei menzionato anche un po tu in buona parte di queste illustrazioni, create dalla mano di Michal Dziekanartista polacco classe 1985.

Arte che mette a nudo la società, mostrandone alcuni dei lati più vergognosi che tutti vediamo e che molti di noi ignorano.

Queste illustrazioni mi hanno letteralmente lasciato senza parole, per quanto sono crude, reali e per come l’artista sia riuscito a trasmettere il suo messaggio in ognuna di esse.

Con un pizzico di presunzione ve le presento assieme ad un piccolo commento contenente quella che è la mia interpretazione.

Il dramma dei migranti sulle nostre coste. Quando tutto si può cancellare alzando l’ennesimo muro, o telo, in spiaggia.

Collezionare tesori fatti di soli soldi creando castelli di sabbia, ma senza granelli, bastano delle solide carte di credito.

Il marketing, il commercio, quando tutto sorride, la serietà e l’anima del venditore può essere l’unica cosa controcorrente.

I mass media che dipingono la società come un inferno, piena di diavoli. È ascoltando senza pensare che si finisce a non riuscire a pensare ad altro.

La giustizia è certamente uguale per tutti, i portafogli no. La giustizia non è un entità indipendente, ha bisogno di operatori per realizzarsi, e gli operatori buoni spesso costano.

Dietro quello che viene presentato come biologico, classico, originale, c’è uno studio ed un artificio non indifferente.

Questa immagine, che riprende il logo di Facebook, è l’opera d’arte più bella. Non ha bisogno di spiegazione. L’uomo eretto si piega al suo smartphone.

Che sia propaganda, religione, scuola o educazione, il nostro cervello viene quotidianamente bombardato di idee e nozioni che spesso assimiliamo senza chiederci il perché.

Ci avete mai pensato che siamo sempre più pigri ad esprimerci e quello che sembrava un semplice “like” sembra esser diventato un vero e proprio mezzo di espressione. Opprimente, logico.

I bambini educati ad esser grandi, non liberi.

Quando l’arte e l’alternatività diventa un vero e proprio disturbo.

La forza dei marchi.

Combattimenti degni dei famosi leoni da tastiera

Sotto ogni zombie c’è sempre una persona pronta a rinascere

La gara senza limiti al primo posto dei propri figli. Non conta cosa vogliono davvero, conta la posizione, da quella sociale a quella sul podio.

Una delle vignette più belle che onora i VERI eroi moderni, ovvero i Papà!

L’arte, che bene universale.

Che ne pensi?