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Ho due sicurezze nella vita, la prima è che la creatività ti può salvare in un sacco situazioni, la seconda è che i problemi sono gestibili e annullabili. Sembra che non sia l’unico a pensare una cosa del genere in quanto girovagando per il web ho trovato degli esempi che racchiudono perfettamente questo connubio tra creatività e problem solving, che sostanzialmente sarebbe la capacità di risolvere problemi ma fa figo dirlo in inglese.

Il martello di Thor usato come spiegazione per quella botta. Geniale.

Se un giorno mentre non ci pensate, d’un tratto danneggiate la macchina, cosa fate? Potete piangere disperati o ridere a crepapelle, siete voi a deciderlo.

Accidenti Laura!

Ci sono persone che nonostante al mondo esistano migliaia di macchine uguali alla propria, tengono all’aspetto “originale” della macchina quasi come fosse unica, così che quando questo aspetto viene a mancare allora parte l’emergenza. Ogni danno deve essere riparato altrimenti lo status che quella macchina nuova rappresenta cade e con lui la speranza di apparire nuovi come la macchina. Non ho mai capito a fondo queste persone, sopratutto quando rinunciano a un attimo di relax e svago per investire nelle riparazioni, piccole, dal carrozziere. Se poi si lamentano anche del danno l’incomprensione da parte mia arriva a livelli da “tilt”.

Ci sono, invece, persone che di fronte a una carrozzeria danneggiata sorridono, perché in quel danno hanno la capacità di vederci altro. Non vedono un attacco o un’offesa alla loro idea di perfezione, bensì un invito a creare qualcosa. Avere una macchina con qualche toppa, un disegno fatto con un pennarello, un’adesivo simpatico o un metodo grottesco di riparazione, non è per queste persone un motivo di disagio.

Un colpo allo sportello viene giustificato con una scarpa e la scritta “Chuck Norris è stato qui”

Avere un problema e non avercelo per molti aspetti è un punto di vista. In questa vita il problema più grande che puoi avere è quello che non puoi raccontare una volta scoperto.