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La storia è una figata pazzesca, puoi venire a conoscenza di talmente tanti aneddoti che se non si fa caso al fatto che a comandare è sempre l’uomo e mai nient’altro, si potrebbe impazzire nel trovare il senso delle cose.

La situazione attuale vede la politica Italiana molto irritata e contrariata dai flussi migratori provenienti dall’Africa. Non si contano gli slogan a sfavore di queste migrazioni incontrollate. Il paese, da un decennio circa, sembra avere nessun altro problema se non questa immigrazione incontrollata, che di fatto è un problema, lontano però dall’entità con cui viene presentato.

Una curiosità davvero particolare (che viene tenuta lontana dalla maggior parte dei libri di storia) è il fatto che Benito Amilcare Andrea Mussolini (il nome completo e vero dell’allora Duce) un giorno decise di farsi proclamare “Protettore dell’Islam”. Si, avete capito bene, quell’Islam attualmente odiato e allontanato, ai tempi era tanto amato da chi oggi è ancora amato da chi odia: Mussolini.

Una volta conquistata la Libia e preso il posto del governo Ottomano, Mussolini pensò bene che per ottenere il favore degli Arabi non era una brutta idea quella di farsi proclamare “Protettore dell’Islam”, facendosi ritrarre con la spada dell’Islam in mano, fiero su un cavallo.

È interessante notare come l’essere camaleontici negli ideali è una virtù a cui un politico (sopratutto quelli moderni) difficilmente può permettersi di rinunciare. Questa però non è una colpa quando il governo è eletto dal popolo e quest’ultimo, come un’amante pretenziosa, vuole farsi sedurre con parole e gesta che poco conta se dureranno quanto la vita di una farfalla.

Una curiosità che però va a favore di Mussolini e del suo patriottismo è il fatto che la spada non era “originale” dell’Islam, bensì era stata fatta produrre dallo stesso Mussolini dalla ditta artigiana Picchiani e Farlacchi di Firenze. La cerimonia di consegna vide la partecipazione di Yusef Kerbisc che era un capo Berbero sostenitore dell’invasione da parte dell’Italia.

Yusef Kerbisc

Incredibile come, in tutto questo, l’allora dittatore Italiano sia riuscito, forse inconsapevolmente, a mischiare le carte talmente tanto da non riuscire a capirci più niente. Pensateci bene, un dittatore Italiano che si proclama “Protettore dell’Islam” alzando la “Spada dell’Islam” che in realtà è fatta in Italia. La supercazzola storica più bella di oggi praticamente.


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A suggellare il momento e a raccontarlo agli occhi dei non presenti ci pensò una fotografia che risultò poi essere quello che ad oggi chiameremmo una specie di fake news o di fotoritocco. Mussolini venne infatti ritratto in sella ad un cavallo con la testa china, nella foto originale però si vedeva benissimo come il cavallo fosse tenuto calmo dal palafreniere.

Conoscere la storia ci da la possibilità di conoscere anche i nostri errori e i nostri pensieri passati, scoprendo così che ci sono problemi che non sono stati mai risolti in quanto il consenso che crea il nominarli in un comizio è più grande del guadagno creato dal risolverli davvero.

La spada, dopo la seconda guerra mondiale, è introvabile. Custodita in una teca di vetro è stata smarrita dopo il saccheggio a Rocca delle Caminate, residenza estiva dell’allora Duce.

Non c’è nessuna colpa ad amare un momento storico, purché si onori la storia sforzandosi di studiarla e conoscerla approfonditamente. Diversamente si è solo degli ignoranti, e lì, non c’è storia.

Fonte: Wikipedia