Immaginate di nuotare liberamente, d’estate, al mare, nella completa libertà che solo una giornata d’agosto, in ferie, sa donare. Ad un tratto vedete di fronte a voi un miraggio, la cosa che desiderate di più galleggia a pochi metri da voi, provate a raggiungerla ma fate fatica a muovervi, a respirare, tenersi a galla comincia a diventare difficile.

Vi fermate terrorizzati, cercate di capire perché. Realizzate di essere circondati da una melma gelatinosa, una cazzuta secrezione di qualcosa di strano davvero difficile a affrontare. Bene, fate una saggia scelta, scappate lontano, allontanatevi da quella preda galleggiante, l’ha già addocchiata un Myxinidae.

Meglio conosciuto come “Anguilla Muco”, il Myxinidae è un pesce spazzino che ha una capacità particolare, oltre a quella di non esser bello. Emette una secrezione melmosa che a grazie all’acqua marina si espande creando considerevoli volumi.

Invade tutto e non perdona. Il Myxinidae usa questa melma per difendersi o per difendere il pasto. Non avendo “la stazza” di affrontare altri pesci più grandi di lui, combatte con l’astuzia. Emette la sua melma che in un attimo invade il pesce nemico e gli impedisce di respirare dalle branche, soffocandolo a tutti gli effetti e riducendolo a una resa sicura.

Un camion che stava trasportando un carico di Myxinidae vivo, destinato alla vendita, si è ribaltato per strada, perdendo tutto il carico, melma compresa, sulle macchine. I Myxinidae hanno creato melma per tutto il viaggio a causa della continua stimolazione. Basta battere un bastone sulla vasca che li contiene per scatenare una secrezione di massa.

Alcuni ricercatori sono riusciti addirittura a ottenere un tessuto dalla melma essiccata, così che magari al posto della pelliccia vera ai giubbotti ci mettono finalmente una pelliccia di melma di Myxinidae, che figata sarebbe.

Si, è anche commestibile anche se ha un retrogusto davvero sgradevole, ma in fondo diciamocelo, una volta che hai il coraggio di mangiarlo…dove trovi il coraggio di lamentarti del retrogusto?

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