Continua la rubrica Novabbe che artista. Ospite questa volta è Paola Fabbri, una donna, un’artista davvero unica e particolare. La sua è un’arte molto delicata, fatta di ricostruzione e di continua ricerca del particolare e della perfezione.

Vive ricostruendo abiti e accessori storici, donando nuovamente vita a creazioni che nel tempo hanno rappresentato lo standard. Che sia per uno studio accademico o per la gioia di qualcuno nel rivivere la sensazione di indossare un abito che ha centinaia d’anni, lei è l’anello di giunzione essenziale nel realizzare ciò che fino a quel momento si può gustare su un quadro o in un museo.

paola fabbri - paola fabbri2 226x300 - Novabbe che artista: Paola Fabbri

Una donna che è sinonimo di ricerca, non ha solitamente molte conclusioni da raccontare ma in compenso a sempre nuove sfide da seguire, col silenzio di chi sa che ogni parola detta rappresenta un attimo privato ad una parola da ascoltare.


Questa è la sua intervista, semplice e di poche parole come lei:

Se dovessi scrivere chi sei, descrivendoti in poche righe, in un messaggio da imbottigliare e affidare al mare, cosa scriveresti?

Amo l’arte. Ho fatto di una passione una professione

Ricordi qual è stato il particolare che ti ha spinto ad abbracciare l’arte che porti con te ancora oggi?

Mi è molto difficile rispondere a questa domanda, credo sia una cosa innata, non c’è un motivo preciso è una cosa che ho fin da bambina. I miei genitori acquistarono alla fine degli anni ’60 un’enciclopedia fantastica edita da Treccani, Storia del costume in Italia, rimasi subito affascinata da questa opera, credo sia stata proprio questa pubblicazione ad indirizzarmi verso questo “mondo”

Quale è l’opera o la performance più bella che hai realizzato?

La realizzazione della copia di un indumento, un farsetto, della fine del XV secolo, tratto dalpaola fabbri - paola fabbri libro 225x300 - Novabbe che artista: Paola Fabbri reperto originale rinvenuto sulle spoglie di Don Diego Cavaniglia conte di Montella, morto in seguito ad una ferita riportata durante la battaglia di Otranto (1481) si tratta di un farsetto e di una giornea, al momento l’unica esistente. I reperti sono in “ottime” condizioni, considerando che si tratta di indumenti di sepoltura. Il farsetto è in damasco di seta e la giornea in raso di seta color cremisi. Esposti nel museo del convento di San Francesco a folloni, Montella. Nel 2006 ebbi la fortuna di collaborare ai restauri di questi indumenti. Si decise poi di realizzare una copia del farsetto. E’ una cosa di cui sono particolarmente fiera. La mia “arte” nel secolo scorso era fra le arti minori ossia in quanto non rientra in qelle arti considerate maggiori, pittura, scultura, architettura. Oggi questa definizione è obsoleta, sostituita da arti applicate o arti pratiche.

Come quantifichi il compenso del tuo lavoro?

Finanziariamente tragico, la mole di lavoro sia manuale, sia di ricerca che c’è dietro alla realizzazione di un indumento storico è tantissima, difficile da quantificare ma è un”arte” che dà moltissime soddisfazioni

A cosa senti di rinunciare per essere l’artista che sei?

A nulla, la mia arte compensa tutto

paola fabbri - paola fabbri vestito3 300x300 - Novabbe che artista: Paola FabbriL’arte è spesso un ponte tra la coscienza e la bellezza che ci appartiene e quella che ancora nemmeno immaginiamo. Per chi lo desidera, come consigli di cominciare a percorrere questo ponte?

Non credo si possano dare consigli in merito, si incomincia e basta, a volte per caso. Tuttavia il consiglio è quello di non arrendersi davanti alle difficoltà e di porsi sempre nuovi obbiettivi da raggiungere, per crescere, artisticamente, professionalmente e umanamente.

Quale senti sia la cosa o la persona che più ti ha ispirato e come senti di omaggiarla? 

Rosita Levi Pisetzky, l’autrice della Storia del costume in Italia. il mio libro, La moda italiana nel XV secolo edito da Bookstones, è basato molto sul suo lavoro.
Link: http://amzn.to/2tXjIVq

Qual è il beneficio, portato dalla tua arte, a cui non rinuncerai mai?

Il beneficio dato dalla continua ricerca quindi l’accrescimento delle mie conoscenze in materia di storia della moda

Con una buona dose di concretezza, qual è il tuo obbiettivo primario nella vita da artista e non?paola fabbri - paola fabbri vestito1 300x300 - Novabbe che artista: Paola Fabbri

Continuare la ricerca, lo studio dei reperti e dei documenti disponibili

Quali valori, portati dalla tua arte, senti abbiano forgiato la persona che sei?

La pazienza e la costanza

Per concludere, a quale amico e artista faresti queste domande ?

A te


Forse non tutti sanno che Paola è anche un’ottima pasticciera, vegana. Ha una pagina che è un punto di riferimento per gli appassionati del settore e un motivo valido per non mettersi a dieta, si chiama “Il paradiso dei dolci vegani” e la trovate qui.

Che donna.

Classe 86, Salentino, Creativo per natura, Autodidatta nella vita. Ho creato Novabbe per stupire, lo curo ogni giorno stupendomi di ciò che trovo. Ho una sola dipendenza: la libertà. Amo approfondire, dialogare e onorare le parole ed il loro senso. Nella vita sono un consulente web.