A Roma, nel centro storico della città, c’è un posto che quando lo si vede si spera di non restarci chiusi dentro la notte. Non è pericoloso e non è il McDonald, è solo molto suggestivo a vedersi. Se nella vostra vita siete rimasti terrorizzati dal film di Chucky “La Bambola Assassina” allora questo è un posto da cui stare molto lontano. Questo posto viene chiamato dai romani “L’ospedale delle Bambole

Dall’esterno, mentre si passeggia per Roma, si vede una vetrina contenente delle teste di bambole ed altri pezzi, messi li in attesa di nuova vita oltre che come indicazione di quella che è a tutti gli effetti un’officina artigianale.

Entrando ci si accorge di quanto sia piccola in realtà, circa 50 mq, e non curi solo bambole rotte ma sia un vero e proprio laboratorio per la riparazione di oggetti in porcellana e antichità in genere. L’odore che ti accoglie all’entrata non è un qualche profumo ambientale bensì l’odore pungente della colla usata per le riparazioni. Qui si parla di un laboratorio artigianale serio, mica quelli tutti mostra e poco risultato.

Il proprietario è Federico Squatriti e lavora assiema a sua mamma Gelsomina. La bottega si chiama “Restauri Artistici Squatriti” e anche il nome è una bandiera dell’antica tradizione portata avanti nella maniera più verosimile possibile. Quando c’è l’amore per la propria attività, la qualità dei lavori è assicurata e quasi superflua in quanto l’amore alimenta sempre il bello.

Il posto è tetro e allo stesso momento è un invito chiaro a non fermarsi mai all’apparenza, poiché tra teste di bambole e pezzi di porcellana sparsi qua e la, c’è l’amore di chi invece che gettare, recupera.

Se siete a Roma, allora passate a dare un’occhiata, trovate la mappa con la posizione esatta qui:

Classe 86, Salentino, Creativo & Autodidatta. Creatore e unico autore di Novabbè. Oltre a condividere Contenuti Stupefacenti sono un consulente web. Se mi stavi cercando, mi hai trovato, contattami.