Un brano rap per gli extraterrestri, ecco “Il paradosso di Fermi”

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Il panorama rap italiano ci sta sempre più riempiendo di brani composti e scritti su misura per il pubblico. Come nella politica, sembra che anche nella musica il famoso “populismo” vinca a mani basse. La conseguenza di un comportamento simile da parte degli artisti sta portandoci ad avere brani che praticamente sono la fotocopia uno dell’altro.

Si intenda, il discorso non vale per tutti, mi riferisco solo a una buona fetta di artisti che riconoscerete dai primi fan che risponderanno con odio alle affermazioni appena fatte. In una canzone rap la parte più importante era il testo, adesso è la base. Senza un buon produttore non vai da nessuna parte, se poi ci metti un vocoder come dio comanda, allora la strada si spiana da sé.

C’è però chi ha scelto di esprimersi ancora a parole proprie, scritte e cantate per suscitare qualcosa in più delle mani al cielo. Gli Shark & Groove (leggi qui la loro intervista) sono tornati con un brano che al posto delle mani, vi farà alzare gli occhi al cielo: “il paradosso di Fermi”.

I due ragazzi che mi hanno conquistato il cuore per la loro grinta, la loro franchezza e sopratutto la loro voglia di comunicare la parte migliore che la vita gli ha fatto vedere, sono tornati con un brano che a mio parere sfonderà e non poco. Il paradosso di Fermi è un messaggio al cielo, un modo per trovare la libertà senza cercarla dove la si vorrebbe, una canzone scritta e musicata per far ciò che la musica fa al naturale: arrivare ovunque.