Pechino ha una città sotterranea abitata da persone benestanti

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Sembra assurdo ma è vero, Pechino ha una serie di tunnel e ambienti sotterranei che data la loro vastità formano una vera e propria città.Costruiti durante il 1950, quando tra la Cina e la Russia si respirava un aria di astio, ad oggi sono usati come unità abitative.

Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo le terribili tragedie nucleari avvenute in oriente, i cittadini di Pechino avevano un’esagerata e giustificata paura delle armi nucleari e dei loro effetti, così, sotto ordine del presidente Mao Zedong, cominciarono a costruire quella che ad oggi è un’immensa rete di tunnel e spazi sotterranei.

Le persone nel tempo, dato che fortunatamente era svanito il pericolo di un attacco nucleare, cominciarono ad esplorare queste zone sotterranee cominciando anche ad abitarle. All’inizio scesero sotto terra i meno abbienti, col tempo però avvenne qualcosa di strano. I sotterranei, che si stima possano ospitare tutta la popolazione di Pechino per circa 4 mesi di autonomia, cominciarono a riempirsi di veri e propri negozi o altre piccole attività artigianali. Così si passò dal essere una zona fredda e tetra a qualcosa di più accogliente.

Il governo cinese a causa di evidenti problemi di sicurezza per gli abitanti dei sotterranei, chiese che venissero svuotati entro il 2012. Il motivo, oltre alle possibili catastrofi naturali come allagamenti e terremoti, era principalmente semplice: in caso di attacco nucleare quelle costruzioni dovevano risultare efficienti e pronte ad accogliere tutti, quindi andava evitato il rendere quei spazi qualcosa di troppo personale.