La storia vera dei pianoforti che piovevano dal cielo durante la seconda guerra mondiale

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Durante la seconda guerra mondiale nacque quella che ad oggi è una specie di leggenda molto usata nei cartoni animati dell’epoca: i pianoforti che cadono dal cielo.

Siamo in America e in tempi di guerra lo stato si trovò a dover convogliare la produzione nazionale di materiali in ferro in un unica direzione: le armi. Molti produttori di strumenti musicali dovettero abbandonare la produzione degli stessi e dedicarsi a produrre materiali utili alla guerra, accettando che i profitti si abbassassero notevolmente pur di non fallire completamente.

La Gibson, attuale produttore di chitarre e affini, si mise a produrre giocattoli in legno. La Baldwin Piano si dedicò alla produzione di ali per aerei e la Steinway cominciò con la produzione di bare e accessori per le vele da trasporto truppe. La guerra influenzò tutti senza risparmiare nessuno, chi non voleva piegarsi ai suoi voleri e ai suoi bisogni, periva nell’oblio delle difficoltà economiche.

D’un tratto la Steinway fu premiata con una commissione davvero importante: ritornare a produrre pianoforti. Durante la guerra si scopri che gli orrori a cui i soldati dovevano assistere o peggio, dovevano compiere, gli scioccavano in maniera talmente pesante da ridurne la loro efficenza e capacità sul campo di battaglia. Questo fu un problema gravissimo in quanto si perdevano unità in modo massiccio ed una guerra senza i soldati si poteva trasformare in una guerra persa.

Scoprirono così che la musica era un modo perfetto per combattere questo stress e aiutare le truppe a distrarsi e a rifocillare i buoni pensieri. Lo stato ordinò alla Steinway di tornare a fabbricare strumenti musicali, a patto che questi fossero adatti al campo di battaglia. I progettisti della Steinway risposero con un pianoforte perfetto per il ruolo, lo chiamavano “Victory Vertical“.

Le sue caratteristiche erano straordinarie per l’epoca. Il legno fu trattato per non essere aggredito dalle termiti, i pezzi erano uniti con una colla studiata per resistere all’umido e alle condizioni proibitive. Il ferro dolce veniva impiegato al posto del rame e i tasti d’avorio erano ricoperti di uno strato di celluloide perfetto per proteggerle dai climi tropicali. Il tutto veniva montato su un pianoforte che doveva essere di dimensioni ridotte e facilmente trasportabile. Il pianoforte Victory Vertical pesava quasi un decimo di un pianoforte suo simile, questo perché doveva essere facilmente trasportabile da massimo 4 soldati.

Il primo Victory Vertical fu lanciato proprio da un aereo all’interno di un contenitore studiato per lui (lo vedete in foto). Dentro i soldati ci trovavano oltre al pianoforte anche tutti gli attrezzi utili alla manutenzione e all’accordatura. Durante tutto il periodo della guerra furono fabbricati circa 5000 pianoforti in totale, di cui una buona metà era destinata ai soldati nei campi di guerra. Ovunque essi fossero, un Victory Vertical li avrebbe raggiunti, o su ruote o direttamente cadendo dal cielo, la musica aveva vinto prima della ragione.

Solo il suono di un pianoforte poteva competere con il rumore delle bombe, nella velocità e nella potenza. Condividi il Tweet

Fonte: https://www.steinway.com/news/features/steinway-sons-victory-vertical

Hai mai visto la reazione di un elefante di fronte a un pianoforte? Guarda il video dell’elefantessa anziana che si emoziona di fronte a un pianista che suona, è bellissimo. Guarda il video