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Se girate per le strade di Amsterdam, precisamente nelle zone più storiche, può capitarvi di vedere sui muri delle case delle piccole lapidi con scolpite varie scene. Sembra un ornamento buttato li, quasi casuale, ed invece ha una storia.

Ad Amsterdam prima dell’introduzione della numerazione delle abitazioni, nacque il bisogno di poter distinguere le case, così per quelle più in rilievo, come le attività commerciali o degli “studi” ad esempio, venne adottato un simpatico sistema.

Le case venivano distinte attraverso la loro funzione. Il tutto veniva magistralmente rappresentato su una lapide che veniva poi affissa all’ingresso, così che viaggiatori e turisti della zona potessero trovare sempre tutto con semplicità.

Indubbiamente Amsterdam è una di quelle città che ti dà più soddisfazione al mondo, per la sua mentalità aperta, il relax che si respira rasentando i quieti canali tra le vie e sopratutto il saper rispondere alle esigenze dei suoi abitanti e visitatori.

Ecco che la casa di uno scrittore poteva esser rappresentata con una piuma, quella di un marinaio con una barca e così via…trovare qualcosa ad Amsterdam ti portava ad ammirarla allo stesso tempo.

Nel 1875 vennero introdotti i numeri, così queste pietre persero la loro funzione principale. Questo non ha scoraggiato gli Olandesi che ancora oggi portano avanti questa bella usanza. Ad oggi Amsterdam conta circa 850 di queste “pietre”, altre 250 sono a Maastricht e sparse nei paesi bassi.


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