A Bali un sub scopre un’invasione di plastica in mare e la filma. Il video è da brivido

Ogni cosa per esser venduta ha bisogno, commercialmente, della sua confezione accattivante. Una volta venduta la confezione non serve più, una volta consumata, sempre la confezione rimane. E poi? Dipende da noi.

Se la gettiamo in un contenitore apposito e chi ha il dovere di raccoglierla e riciclarla, lo compie senza strade brevi, questa plastica rivive, proprio come la voglia del prodotto consumato, e il ciclo consumistico si chiude senza danni eccessivi o irrecuperabili, diversamente la plastica finisce in natura e li sono cazzi per l’ambiente e per noi, in quanto lo abitiamo ed è la nostra fonte di vita.

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Ogni anno finiscono in mare tonnellate di rifiuti di plastica, che trasportati dalle correnti formano, quando viene bene, delle vere e proprie isole in mezzo all’oceano. Perché quando viene bene? Perché un’isola in mezzo all’oceano è gestibile, puoi raccoglierla e smaltirla, è li, circoncisa in uno spazio definito. Ci sono invece casi come quello documentato in questo video, dove i rifiuti diventano la nuova “attrazione naturale”. Ingestibili quando arrivano a questo punto.

Se in questo momento avete il cervello nutrito da qualche prodotto confezionato, lascio a voi le conclusioni dopo aver visto questo video realizzato dal sub Rich Horner nella acque di Bali

Fortunatamente c’è chi abbraccia il tema dell’ambiente a pieno cercando di produrre ricchezza vera dai rifiuti. Conosci Veronika e i suoi splendidi lampadari fatti solo con bottiglie di plastica riciclate. Clicca qui