Il 70enne che gioca a Pokemon Go su 11 cellulari contemporaneamente

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Mentre la maggior parte dei nonni in Italia impara a usare uno smartphone, in Cina ci sono anziani che spendono anche più di 1000 dollari tra giochi e smartphone. Dove saranno gli anziani normali e dove quelli pazzi non è dato saperlo.

Il protagonista di questa vicenda si chiama Chen San-yuan anche se per tutti è Zio Pokemon.

Innamorato perso del gioco Pokemon Go, ha scoperto come una semplice app lo aiuti a tenere allenato il cervello, senza parcheggiarlo di fronte alla tv e farlo invecchiare prima del tempo. Nella capitale Taiwan, dove vive, tutti hanno cominciato a far caso a quest’uomo che girava in bicicletta prima con tre cellulari, poi con sei e alla fine con 11. A vederlo in giro effettivamente ci si chiede cosa stia combinando in sella a quella specie di astronave macina tap.

Quando gli chiedono come mai questa passione sia sfociata in quella che dall’esterno possa sembrare un’ossessione, San-yuan risponde che al contrario di quanto sembri, Pokemon Go gli da gli input giusti per vivere la sua vita in modo sano, interessante e sopratutto a pieno. Ma perché?

Avendo 11 telefoni a cui far caso, San-yuan non resta mai senza pensieri trasformandosi in un bocconcino per il mostro ozio, tiene quindi allenato il cervello a memorizzare informazioni, pensare per il futuro e riflettere sul livello di gioco e gli obbiettivi da raggiungere.

Essendo Pokemon Go un gioco che si svolge praticamente intorno a tutto il mondo, questo gli da la possibilità e la motivazione per salire a bordo della bicicletta ogni giorno e girovagare in cerca di Pokemon. Un’ottima motivazione per fare attività fisica.

Girando per la capitale da mesi ormai, San-yuan è diventato una vera e propria celebrità. Capita spesso infatti che venga fermato da passanti e curiosi che vogliono scambiare due chiacchiere. Le passeggiate in bicicletta alla ricerca dei Pokemon sono diventate quindi un buon motivo per allargare le proprie conoscenze e socializzare.

In poche parole San-yuan ci ha guadagnato su più aspetti con questa sua bizzarra scelta. A questo punto, pensandoci bene, forse ho capito tra l’anziano parcheggiato di fronte al tg della sera e quello in giro in bici con 11 telefoni, chi è il pazzo tra i due.

Questa cosa mi fa pensare che:

La tecnologia è al servizio dell’uomo sempre. Se al posto di benefici crea danni significa che se ne serve l’uomo sbagliato. La tecnologia si gestisce con un comando, l’uomo no.

Fonte: https://www.bbc.com/news/world-asia-45132817

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