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Uno come me, l’ultima cosa che in questo periodo penserebbe capace di persuaderlo, non sarebbe sicuramente un’animazione per bambini. Eppure, a 30 anni, mi ritrovo bambino e non perché rivivo un’esperienza infantile, bensì perché ritrovo quale era il segreto della felicità da bambino: lasciarsi trasportare dall’entusiasmo.

Io l’entusiasmo l’ho trovato in questo pomodoro che piange per non essere fatto a pezzi. Certo, detto così sembra macabro, ma avete capito dai. La musica è perfetta, l’idea pure, insomma è un video che nonostante sia online del 2016 meriterebbe sicuramente più visualizzazioni di Gangnam Style

Godetevi il pomodoro che piange e non riguardatelo troppe volte, prende sul serio.