La sbronza del giorno dopo è una malattia, lo dice un tribunale Tedesco. Aperta la strada ai certificati medici per il lavoro

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Ogni cosa bella ha le sue conseguenze e più è bello qualcosa, solitamente, più sono amare le conseguenze.

Nel caso dell’alcool abusarne porta più svantaggi che vantaggi. Tralasciando il costo per farlo, la quantità di sostanze tossiche immesse nel corpo e la mancanza di controllo delle proprie azioni, c’è qualcosa che più di tutte tende ad essere nemica: la sbronza del giorno dopo, o meglio il post sbronza. Quando ti fa male la testa per intenderci.

Globalmente conosciuta con il termine Hangovers, la sbronza del giorno dopo colpisce milioni di persone costringendole a mattinate e giornate che spesso sfociano nel rimpianto del giorno prima.

Un tribunale tedesco ha deciso che la sbronza non è un semplice stato post ubriacatura ma può essere inquadrata come una vera e propria malattia in quanto altera lo stato del nostro corpo limitandoci e procurando dolori che non dipendono, in quel momento, da noi. Una vera e propria malattia vista sotto questo punto di vista.

Ma da dove nasce la sentenza?

Tutto nasce da una bevanda commercializzata come la soluzione alle sbronze finite male. L’azienda prometteva che la sua bevanda sapesse togliere dolori di testa e la maggior parte di malesseri dovuti a quella determinata condizione. Si è scoperto, grazie alla denuncia di diversi consumatori, che così non è ed il tribunale ha deciso di condannare l’azienda per pubblicità ingannevole, riconoscendo nella sentenza il post sbronza come una vera e propria malattia.

Cito la sentenza:

Le informazioni su un prodotto alimentare non possono attribuire alcuna proprietà per prevenire o curare una malattia umana o dare l’impressione di tale proprietà“.

Cosa vuol dire che il post sbronza sia considerato una malattia? Semplice, nel caso ti ubriachi e il giorno dopo non sei buono per lavorare, puoi fare un certificato medico inserendo il post sbronza come malattia

Un passo avanti? Non credo, in quanto è vero che in futuro il post sbronza potrebbe essere considerato una malattia anche qui da noi, ma diciamoci la verità, chi sarebbe contento e onesto nel lasciare spazio alla scritta “malattia: post sbronza” sul certificato che giustifica l’assenza a lavoro? Ci si inventa malesseri per molto meno.

Le bugie sono la vera malattia da debellare in quanto ubriacano di convinzione e vomitano confusione