Questa strage di cani è reale. Ecco come è accaduto e il perché.

Questa foto è un’opera del fotografo Manuel Litran, realizzata per Paris Match. Si voleva dare un pugno in faccia ai lettori subito prima dell’estate, mostrare cosa significavano due soli giorni di cani abbandonati in Francia.

Si tratta di ben 140 cani deceduti, raccolti dal fotografo e portati sul circuito di Magny-Cours.

Sulla foto di Litran però occorre spiegare una cosa, quei cani sono morti, non per colpa delle auto o per fame causata dall’abbandono; quei cani, nel 1980, sono morti perché all’epoca la Società Protezione Animali francese effettuava eutanasia su tutti i cani trovati abbandonati. Oggi la legge è cambiata, e l’eutanasia è approvata solo per ragioni di salute del cane o gatto che sia.

Se conoscete qualcuno che si è sbarazzato del proprio amico a 4 zampe, fategli vedere questa foto e dopo spiegategli che tutto ha una conseguenza. Probabilmente in quel momento sembrerà che volete fargli la solita e dovuta morale, di fatto lo state avvertendo che cominciare a considerare il concetto di “conseguenza” è utile a comprendere l’avvenire.

Abbandonare il proprio cane significa venire meno a un impegno in modo vile, senza scrupoli e sensibilità. Quando un giorno ad abbandonarci sarà un amico, un parente o la propria compagna, li sì comprenderà bene che non è colpa “della ruota che gira” ma “della coglionaggine che si diffonde

Siate sempre il virus del buon senso, sappiate amarvi prima di decidere di amare, sappiate che un animale è un universo a parte che va vissuto in tutte le sue dimensioni, senza pretendere che sia al nostro servizio, ma ringraziando che serva il nostro volere.

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Pier
Classe 86, Salentino, Creativo per natura, Autodidatta nella vita. Su Novabbe.com curo i contenuti, le idee, la grafica, i canali social, il cuore, tutto insomma.