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Si chiama James Harrison anche se in Australia è conosciuto come “L’uomo dal braccio d’oro”. Il motivo? Il suo sangue donato e prezioso.

All’età di 14 James ebbe dei seri problemi di salute che portarono i medici ad optare ad un’operazione al torace dove avrebbero asportato un intero polmone. Nei giorni dopo l’operazione James riuscì a superare il trauma dell’operazione grazie alle enormi quantità di sangue proveniente da donazioni che ricevette. Grato di quanto ricevuto e sopratutto grato di esser vivo, subito dopo l’operazione espresse il desiderio di donare a sua volta il sangue, cosa che non potette fare subito a causa della sua giovane età. Attese così 4 anni e una volta maggiorenne corse al centro donatori ed effettuò la sua prima donazione.

L’abitudine di donare è durata 60 anni, tempo in cui James ha effettuato 1.173 donazioni di plasma. Ma perché il suo sangue è così desiderato e prezioso? 

Fino al 1960 in Australia ci fu un inconsueta scia di bambini morti poco dopo essere nati. I medici allora non riuscivano a spiegarsi il perché di tanti morti improvvise e incurabili. Dopo anni di ricerca si era capito che la causa di tutte quelle morti infantili era da attribuire a una malattia rara, chiamata di Reshus o fattore Rh. In pratica il sangue della madre e quello del bambino entrano in conflitto ed il bambino si ritrova il sistema immunitario annientato dal sangue della mamma, un concetto terribile eppure possibile, perché in natura le possibilità vengono sempre prima di tutto il resto.

I ricercatori Australiani hanno trovato nel sangue del sig. Harrison un anticorpo molto raro in grado di combattere questa malattia. Con il suo sangue sono in grado di creare un antidoto chiamato Anti-D. Grazie a questo antidoto si è stimato che tutte le donazioni fatte fino ad ora hanno salvato circa 2,4 milioni di vite in questi anni. Un numero davvero enorme. Praticamente Il sig. Harrison non è uno scienziato ma è come se avesse inventato un vaccino o una medicina. Invenzione tra l’altro con poco sbattimento in quanto la medicina miracolosa scorre nelle sue vene.

Una curiosità è come mai propio lui abbia questo anticorpo così raro. La riposta dei ricercatori verte verso un’unica spiegazione. Le trasfusioni di sangue ricevute durante la sua degenza da ragazza hanno fatto si che il sangue stesso sviluppasse queste capacità. Il cerchio in questo modo si chiude alla perfezione.

Se tutti ricambiassimo la fortuna ricevuta, la sfortuna non sarebbe più un fenomeno invisibile da scongiurare ma un vero e proprio comportamento da evitare. L’uomo è la fortuna e sfortuna di se stesso.


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Adesso il sig. James Harrison dovrà dire basta alla sua missione e alla sua beneficenza. L’età infatti non gli permetterà più di fare donazioni, così da preservarlo per qualsiasi evenienza. Da cosa deve salvarsi quindi? Dal suo buonismo che potrebbe portarlo a rischiare grosso vista l’età.
Una possibilità persa? Forse, a pensarci bene magari anche tu potresti avere qualcosa di prezioso nel sangue. Vai a controllare se non lo hai già fatto. Ti auguro di diventare il sig. Harrison Italiano ;-).


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