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Un detenuto del carcere di Lecce (Borgo San Nicola) di origine Giordana, 56 anni, si è reso protagonista di un gesto che lascia tutti senza parole: ha letteralmente preso a secchiate d’acqua un’infermiera in servizio presso il carcere.

Il motivo dell’aggressione, dalle prime testimonianze, sembra essere una richiesta di attenzioni un po fanciullesca e sicuramente esagerata. Data la scarsità di personale l’infermiera stava per finire il suo giro e arrivare proprio dal detenuto, non con poche difficoltà.

Il detenuto però ha pensato bene che l’attesa fosse una specie di offesa o chissà per quale altro motivo, ha preso un secchio d’acqua e lo ha lanciato verso l’infermiera inzuppandola in meno di un secondo. Non contento di vederla completamente fradicia, ha cominciato subito a offenderla come un treno fino all’arrivo delle guardie che hanno sedato la situazione per come potevano.

Del detenuto, nessuno stupore, se fosse un amante delle regole e della ragione probabilmente non si troverebbe li, la cosa che stupisce e che un lavoro “rischioso” è fare l’infermiera in carcere, in un posto dove ci sono si detenuti che però, non dimentichiamo, stanno scontando una pena in quel che è il “carcere” e non il corridoio della scuola dove far ricreazione. Pensandoci bene, a scuola non mi è mai capitato di vedere qualcuno vittima di un gavettone durante la lezione. No vabbè.

E pensare che nel mondo ci sono carceri dove i detenuti hanno anche una spiaggia a disposizione (clicca per scoprire di più). Il bello è che questi carceri funzionano anche dando risultati di gran lunga migliori dei nostri, ma ci vogliono regole e onestà, sia da parte dei detenuti che da parte dei detentori. Clicca qui per vedere questo carcere.

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