I tatuaggi emozionano, affascinano, rappresentano e in molti casi raccontano anche la storia dietro l’inchiostro sulla pelle. Da giugno 2017 i tatuaggi si potranno anche ascoltare.

Sembra fantascienza o una di quelle bufale da metà settimana, attira click e falsa come la scritta “Naik” su un paio di scarpe, ed invece è tutto vero. L’autore di questa idea racconta di averla pensata per la prima volta quando, uscendo da uno studio di tattoo, la sua ragazza gli esprimeva l’innocente fantasia di poter ascoltare i tatuaggi, farli parlare o generare un suono che sia un ricordo in particolare.

Da quel giorno, un barlume di genialità invase la mente di questi ragazzi che hanno sviluppato in sostanza un modo per stampare un’onda sonora sulla pelle da riempire, o incorniciare, con l’inchiostro.

Una volta realizzata l’opera, un’applicazione chiamata Soundwave sarà in grado di leggere l’onda sonora impressa sulla pelle e riprodurne il suono. Direi geniale no ?

A Giugno 2017 il lancio ufficiale di questa iniziativa. Nel frattempo il team sta lavorando alla costruzione di una rete di tatuatori in tutto il mondo, da certificare e mettere alla prova, così che in ogni angolo del pianeta qualcuno possa incidersi sulla pelle il verso del suo animale, la voce del suo amato, l’assolo di chitarra preferito ( anche se ci vuole un bel po di spazio ) o chissà cosa altro.

La domanda più in voga è inerente al fatto che i tatuaggi, una volta invecchiati, tendono ad espandersi un po e quindi a perdere la capacità di riprodurre un suono con precisione. Dal quartiere generale di Skin Motion, l’azienda che ha inventato e brevettato il metodo, rispondono che se realizzato bene ciò non accade. Al massimo si avrà la necessità di un piccolo ritocco, ma nulla di irreparabile.

Mi immagino già le ondate di artisti musicali pronti a tatuarsi le proprie tracce sulla pelle. Che geni questi di Skin Motion.

Voi che suono vi tatuereste e in che modo ?

Fonte : Skin Motion