Transnistria, la nazione non riconosciuta che esiste davvero

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Vi siete mai chiesti cosa sia una Nazione? Cosa siano le banconote? Se esiste davvero ciò in cui credete di appartenere? Sono solo parole che rappresentano qualcos’altro. Parole che hanno il compito di dare un nome unico ad un’idea o a un valore comune, riconosciuto da tutti.

Ebbene si, nonostante questa intro possa sembrare da post complottista, questo non lo è.

Oggi vi introduco alla Transnistria, una vera e propria nazione nata nel 1990 dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Al confine della Moldavia, precisamente sulla parte che si affaccia a ridosso dell’Ucraina, c’è una striscia di terra che è stata proclamata dai suoi abitanti “uno stato a parte”. Questo stato ed i suoi abitanti si riconoscono nel nome di Transnistria e sono in concreto dei forti sostenitori di Madre Russia che ancora credono nei valori dell’Unione Sovietica. Pensate che sulla bandiera hanno ancora la falce e il martello come simbolo.

Chi ha visitato questo “paese” ha testimoniato una tristezza ed un disagio negli occhi dei giovani davvero allarmante. Calcolando che in questi primi trenta anni di esistenza la popolazione si ridotta di un terzo, si evince come la maggior parte delle persone sia anziana. Gente che è ancora in fissa con l’Unione Sovietica e con essa nel cuore spera di morire. All’infuori degli ideali i giovani sentono mancarsi tutto da sotto i piedi. Ci sono persone che alla soglia dei 30 anni non hanno mai varcato il confine, vivendo tra abbandono sociale e sopravvivenza degli ideali.

Il sostentamento di Transnistria è da attribuire in gran parte al governo Russo. Infatti esso aiuta davvero molto gli abitanti di questa zona, sostenendoli nella loro indipendenza e facendo in modo di non far morire questa nazione che è comunque fantasma in un certo senso.

Per questo motivo di vicinanza alla Russia, la Transnistria è considerato una specie di stato doppiogiochista, infatti la sua posizione tra Moldavia e Ucraina è perfetta a livello logistico per la Russia. C’è anche chi racconta di traffici di armi, persone e stupefacenti che passano da questo territorio che non sembra mostrare molta ostilità. Queste però sono solo voci di corridoio.

Anche se la maggior parte degli altri stati non riconosce la Transnistria, tu puoi scoprire di più e approfondire l’argomento. Ti invito a farlo cliccando qui.