Il treno Giapponese, studiato per dormire, più bello al mondo. Ecco il Sunrise Express.

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I Giapponesi sono un popolo di grande produttività e non si capisce bene se per necessità o rispetto verso se stessi, danno al buon riposo un posto in prima fila nella vita. Avevo già parlato del connubio “sonno-giappone” nell’articolo dedicato all’usanza del Inemuri, ovvero il dormire ovunque, anche sul lavoro.

Trasportati dall’amore per il sonno e dalle esigenze sempre più pressanti di riuscire a spostarsi con la massima puntualità, negli anni 60 il Giappone vide un’espansione considerevole della rete ferroviaria. L’esigenza era quella di poter accelerare i tempi per la traversata dell’isola da Est a Ovest, così che i lavoratori da tutta la nazione potessero arrivare da una parte all’altra senza prendere troppi mezzi e quindi senza inciampare in eventuali ritardi.

Una volta costruite le ferrovie, ci volevano i treni. Ecco che qui si accende la genialità. Dato che i treni in viaggio su quella tratta trasportavano perlopiù pendolari che andavano e tornavano da lavoro, in orari estremi come all’alba e nella profonda notte, i Giapponesi pensarono di costruire dei treni che dovevano essere una specie di “letto dove continuare il sonno”, così che le ore di viaggio si trasformassero in altrettante ore di riposo.