Si chiama Morske Orgulje, ed è un Organo suonato dalle onde del mare. 35 tube trasformano il movimento delle onde in suoni. Il funzionamento non è poi così semplice, ma il genio di Nikola Bašić , architetto Croato, è riuscito a creare un’opera dal valore poetico non indifferente. Dopo la seconda guerra mondiale la città di Zara uscì distrutta (i bombardamenti di Zara : fonte Wikipedia), per questo furono promosse opere di riqualifica del territorio, con a coda quella della costruzione di questo organo, il cui progetto risale a 10 anni fa.

Quella che ascolterete non sarà una vera e propria musica per come ve l’aspettereste. Molti artisti nel corso degli anni hanno usato gli elementi naturali per produrre dei suoni e ricavarne qualcosa dall’ascolto. La natura non si limita a scale, tonalità e un limite di 7 note, non crea musica in modo armonico per come vorremmo, al contrario, parla attraverso il vento, le onde e altri elementi naturali, tirando fuori un linguaggio a primo impatto incomprensibile, bisognoso solo di quell’attenzione in più. Per ascoltare la natura bisogna uscire dalla concezione di musica che conosciamo e aprire la mente a qualcosa di più ampio, a orchestre senza un maestro e strumenti senza un accordatura.

La natura è libertà e tale elemento, come un bambino, non segue regole, ma gioca con quello che ha a disposizione.

Ascoltando questi 55 secondi ho provato a immaginare che ogni suono provenisse da un energia a se che attraversa il mare sbattendo sulla banchina.

La fisica spiega come nasce un suono, la mente e un po’ di meditazione potranno farvi immaginare chi siano i genitori.