Uova trasformate nella testa della Madonna. Qual’è il senso?

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A vederle così sembrano delle semplici uova che aspettano d’esser usate, o inscatolate o gettate via, in fondo se ci pensate bene a chi importa delle uova?

Sono un alimento presente in tantissimi piatti e nonostante siano un prodotto animale vengono trattate e presentate alla società come fossero frutto del nulla. Godono dello stesso rispetto di una mela, eppure non nascono da un albero e, se covate, sono vita.

Per sottolineare l’incredibile concetto di consumo di massa e allo stesso tempo di produzione di massa, un’artista Inglese, Viviana Troya, ha realizzato questa installazione. Centinaia di uova trasformate nella testa della Madonna. Ma perché proprio la Madonna e non un altro personaggio? In questo passaggio l’artista, a mio parere, affianca la figura della Madonna a quella dell’uovo e la presenta già “confezionata” proprio per denunciare la produzione di massa. Non conta la salute di chi le produce, il benessere e il rispetto del prodotto stesso, conta produrre e creare guadagno, basta.

Se ci pensate bene la stessa cosa la si fa con le statuette dei santi che nonostante indichino qualcosa di sacro, sono prodotte in massa in più versioni possibili, con un’occhio sempre attento alla volontà del consumatore. Un occhio che dimentica il principio e il rispetto del prodotto stesso.

Le testa della Madonna al posto delle uova, se osservata e riflettuta a lungo, è un’immagine che aiuta a capire quanto il consumo di massa alimenti le masse e distrugga i singoli.

Info: https://vivianatroya.com